4. Cittadinanza e partecipazione

Carta europea per l'uguaglianza nella vita locale

 

 

La Carta europea per l'uguaglianza e la parità delle donne e degli uomini nella vita locale, è stata elaborata dal Consiglio dei Comuni e delle Regioni d'Europa, in collaborazione con numerosi partners e con il sostegno della Commissione Europea.
 
La Carta è stata poi adottata e sottoscritta dagli Stati Generali del CCRE il 12 maggio 2006 ad Innsbruck, identificando metodologie e buone prassi per l'attuazione concreta di politiche per le pari opportunità a livello locale e regionale.

L'uguaglianza tra uomini e donne è infatti un diritto costitutivo e fondamentale da riconoscere e tutelare sia dal punto di vista giuridico, che culturale, politico e programmatico in tutte le sfere del vivere quotidiano, a maggior ragione in una democrazia che si ispira ai principi dell'uguaglianza e della parità come quella che contraddistingue gli stati membri dell'Unione Europea.

Tra le novità della Carta è da rilevare come la rappresentanza di genere viene assunta in qualità di elemento unificante ed essenziale, in un contesto in cui la "questione" della cittadinanza femminile non è meramente quantitativa o formale, bensì sostanziale per la qualità del profilo progettuale di una società.

L'elaborazione della Carta ha seguito il concetto della sussidiarietà, dal momento che i suoi principi si applicano a tutti i livelli governativi, partendo dall'Unione Europea per arrivare agli Enti locali. E sono proprio questi ultimi ad avere la responsabilità ed il dovere di esercitare un'influenza positiva sui cittadini, indirizzando i propri sforzi verso una piena ed effettiva applicazione delle norme e dei principi contenuti nella Carta. La Carta detta i principi da seguire per il superamento degli stereotipi sessuali, nonché la partecipazione equilibrata delle donne e degli uomini alle decisioni in ogni campo d'azione dell'Ente locale, partendo proprio dalla politica.
Sono proprio i firmatari della Carta a riconoscere per primi "l'uguaglianza e la parità nei diritti tra donna e uomo a partecipare alla vita politica, ad assumere un mandato pubblico e ad svolgere tutte le funzioni pubbliche ad ogni livello".

Come recitano le premesse della carta inoltre, per assicurare la messa in atto degli impegni, ogni firmatario dovrà redigere un Piano d'azione per la parità che fissi le priorità, le azioni e le risorse necessarie alla sua realizzazione. Inoltre, ogni autorità firmataria s'impegna a collaborare con tutte le Istituzioni e Organizzazioni del territorio per promuovere concretamente l'instaurarsi di una vera uguaglianza. Non solo dunque si promuove la parità di genere, come del resto in molte altre norme, ma si delineano le direttive specifiche che ogni Ente Locale deve seguire per mettere in pratica effettivamente la parità fra uomo e donna.

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