Consigliera di parità

 

 

Con la delibera provinciale 440 del 16 marzo 2018 sono state nominati il nuovo consigliere di parità nella persona del dott. Emanuele Corn e la nuova vice consigliera di parità nella persona dell'avv. Angela Guerriero.

Segreteria del Consigliere di parità:
Via Guardini, 75 - 38121 Trento
Primo piano
tel 0461/493134 
fax 0461/499285
e-mail: consigliera.parita@provincia.tn.it

Sede e Orario di sportello:
Via Guardini, 75 - 38121 Trento
Primo piano

lunedì pomeriggio
mercoledì pomeriggio
Ricevimento su appuntamento


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La Consigliera di Parità è la figura istituzionale prevista dall'art.16 della legge provinciale 18 giugno 2012, n.13 preposta ad intervenire in modo specifico sulle tematiche delle Pari Opportunità tra uomo e donna legate al mondo del lavoro.

Tale figura svolge funzioni di promozione e controllo sull'attuazione dei principi di uguaglianza di opportunità e non discriminazione per lavoratrici e lavoratori: è un organo di garanzia e vigilanza sul rispetto della legislazioni di parità operante a livello nazionale, regionale e provinciale; promuove azioni positive a favore dell'inserimento e della permanenza delle donne nel mondo del lavoro e ha la possibilità di agire in giudizio contro qualsiasi discriminazione, diretta o indiretta, individuale o collettiva (L. 125/91; d.lgs. 196/2000).
 
La Consigliera di Parità intraprende ogni utile iniziativa ai fini del rispetto del principio di non discriminazione e della promozione di pari opportunità per donne e uomini nel mondo del lavoro come:
- individuare le situazioni di squilibrio di genere nel lavoro; 
- svolgere consulenza per le/i lavoratrici/ori nonché per le parti datoriali; 
-  promuovere progetti di azioni positive, anche indicando le possibili fonti di finanziamento;
- predisporre una relazione accompagnatoria al documento degli interventi di politica del lavoro proposto dalla commissione provinciale per l'impiego, istituita dall'articolo 5 della legge provinciale 16 giugno 1983, n. 19 (legge provinciale sul lavoro), alla Giunta provinciale, che dia conto anche della sua coerenza rispetto agli indirizzi comunitari e nazionali in materia di pari opportunità;
- promuovere la realizzazione delle pari opportunità nelle politiche attive del lavoro, comprese quelle formative;
- collaborare con la struttura provinciale competente in materia di lavoro al fine di individuare procedure efficaci di rilevazione delle violazioni alla normativa di parità, pari opportunità e garanzia contro le discriminazioni;
- promuovere la diffusione della conoscenza e lo scambio di buone prassi nonché svolgere attività di informazione e formazione culturale in tema di pari opportunità e di non discriminazione di genere;
- partecipare in qualità di componente alla commissione provinciale per l'impiego;
partecipare alle riunioni del consiglio di amministrazione dell'Agenzia del lavoro;
- esercitare la facoltà di agire in giudizio secondo quanto previsto dalla normativa statale vigente in materia.