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Salute e sostegno alla persona

Disturbi dell’alimentazione

 

 

Con la dicitura “disturbi del comportamento alimentare” si fa abitualmente riferimento a un disturbo o disagio caratterizzato da un alterato rapporto con il cibo e con il proprio corpo.
 
Tra questi disturbi tipici del sesso femminile, anche se non esclusivi, e che colpiscono in genere adolescenti e giovani, sono comprese: anoressia nervosa, bulimia nervosa e disturbi del comportamento alimentare atipici o non altrimenti specificati.
 
Anoressia nervosa: chi soffre di questo disturbo esercita un esasperato controllo su quello che mangia, scegliendo ciò che appare relativamente povero di calorie, ma poco interessandosi della composizione dell’alimento stesso: si preoccupa cioè dell’apporto calorico ma non della qualità del cibo che assume. Tale disturbo è caratterizzato dalla restrizione alimentare sino al digiuno.
 
Bulimia nervosa: chi soffre di questo disturbo, come chi soffre di anoressia, è preoccupato in modo esagerato dell’aspetto corporeo e, pertanto, cerca di controllare la propria dieta; l’esordio può essere inizialmente simile all’anoressia, il decorso è invece diverso, visto che spesso la persona che soffre di bulimia mantiene un peso abbastanza normale alternando tentativi di dimagrire con abbuffate e condotte di compenso (principalmente di vomito indotto); più o meno frequentemente però le pazienti riferiscono di perdere completamente il controllo e di mangiare moltissimo fino a stare male.

Disturbi del comportamento alimentare atipici o non altrimenti specificati: da un lato comprendono situazioni simili all’anoressia o alla bulimia, alle quali manca tuttavia uno dei criteri richiesti per la diagnosi, dall’altro comprende una serie di disturbi non ancora completamente definiti e delineati.

I disturbi del comportamento alimentare, pur essendo considerati patologie della psiche, comportano gravi conseguenze sul piano organico. Spesso richiedono interventi medico internistici di urgenza e presentano una mortalità elevata (0,5 % annuo).

Perché colpiscono di più il sesso femminile? L’anoressia e la bulimia prendono piede in un comportamento alimentare dettato in prevalenza dalle esigenze della moda e della bellezza femminile, che vuole le ragazze magre e rispondenti a precisi canoni estetici. Su questo comportamento si innescano poi i disagi tipici dell’adolescenza, e in particolare la depressione, che nell’adolescenza è più sviluppata tra le ragazze.

Che cosa fare se si sospetta un disturbo del comportamento alimentare? Sarebbe auspicabile che il primo contatto avvenisse con il medico di famiglia, che è, in genere, una figura conosciuta, in grado di valutare ed eventualmente indirizzare con competenza verso i centri specialistici per la diagnosi e la cura dei disturbi del comportamento alimentare (DCA).

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