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Conciliazione vita-lavoro

Invalidità civile

 

 

L’articolo 38 della Costituzione italiana stabilisce che “ogni cittadino inabile al lavoro sprovvisto dei mezzi necessari per vivere ha diritto al mantenimento e all'assistenza sociale. I lavoratori hanno diritto che siano previsti ed assicurati mezzi adeguati alle loro esigenze di vita in caso di infortunio, malattia, invalidità e vecchiaia, disoccupazione involontaria. Gli inabili ed i minorati hanno diritto all'educazione e all'avviamento professionale. Ai compiti previsti in questo articolo provvedono organi ed istituti predisposti o integrati dallo Stato. L'assistenza privata è libera”.
 
L’istituto dell’invalidità civile fu introdotto nel nostro Paese negli anni ’60 ed inizialmente orientato al collocamento mirato al lavoro delle persone disabili. Nel tempo si è evoluto determinando la nascita di molteplici forme di assistenza ed erogazione di servizi da parte dell’ente pubblico.
 
Tali forme si concretizzano, per esempio, nell’erogazione di protesi od ausili, nell’esenzione dal pagamento del ticket, nell’agevolazione in materia di trasporti e abbattimento delle barriere architettoniche e nell’erogazione di provvidenze economiche sia a titolo di invalidità, cecità e sordomutismo sia a titolo di sostegno per la cura in ambito familiare di persone non autosufficienti. 
 
INTERVENTI/DIRITTI:

Gli interventi a favore di persone con disabilità sono:
 
1. provvidenze economiche a favore di invalidi civili, ciechi civili e sordomuti erogate dall'Agenzia provinciale per l'assistenza e la previdenza integrativa;
2. benefici previsti a sostegno dell’assistenza di persone non autosufficienti in ambito familiare (assegno di cura) disciplinati con delibera della Giunta provinciale n. 1482 del 20 giugno 2003, erogati dai Comuni di Trento e Rovereto e dai Comprensori;
3. collocamento mirato al lavoro;
4. agevolazioni fiscali;
5. protesi ed ausili, esenzione ticket;
6. agevolazioni in materia di trasporti e barriere architettoniche.

Come ottenere tali benefici e agevolazioni?

A seconda del beneficio richiesto, è necessario ottenere il riconoscimento dell’invalidità civile, della cecità civile o del sordomutismo presentando apposita domanda all’Unità Operativa di Medicina Legale dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari (nella sezione “a chi rivolgersi” sono riportati tutti i riferimenti della sede centrale di Trento e degli sportelli periferici presenti in ogni Comprensorio).

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Mail: pariopportunita@provincia.tn.it