Salute e sostegno alla persona

Violenza

 

 

Viene considerata violenza contro le donne qualunque atto di violenza maschile che produca - o possa produrre - danni o sofferenze fisiche, sessuali o psicologiche, compresa la minaccia di tali atti, la coercizione o la privazione arbitraria della libertà, sia nella vita pubblica che nella vita privata.

Sono dimensioni di violenza:

- maltrattamenti fisici: sono da considerarsi violenza fisica tutti quegli atteggiamenti aggressivi (sberle, calci, pugni...) agiti verso la donna, il suo corpo ma anche verso gli oggetti a cui è legata affettivamente (fotografie, animali, vestiario...) o di cui ha bisogno (documenti, permesso di soggiorno...).

- abuso sessuale e molestie sessuali: è da considerarsi violenza sessuale ogni coinvolgimento in attività a sfondo sessuale che avvenga senza il consenso o la volontà della donna (rapporti sessuali o tentativi di rapporti sessuali, costrizione ad assistere, a visionare materiale come film...) perpetrati da parte di partner, vicini di casa, colleghi, amici... in casa, sul posto di lavoro e in qualsiasi ambiente, privato o pubblico.

- violenza psicologica: ogni mancanza di rispetto nei confronti della donna, lesiva della sua dignità (umiliazioni, offese, screditamento), ogni minaccia rivolta alla donna o alle persone a lei care (figli/e, parenti...), ma anche ogni minaccia di autolesionismo espressa dall'aggressore (suicidio...).

- ricatto economico: è da considerarsi violenza economica qualsiasi tentativo di controllare e gestire l'autonomia economica della donna (impedire o ostacolare lo svolgimento di un lavoro, non permettere un libero accesso al conto corrente privato o familiare, richiedere continue giustificazioni delle spese effettuate...).
 
- persecuzione: è da considerarsi stalking qualsiasi molestia o atto persecutorio perpetrato nei confronti della donna (inseguimenti, telefonate non gradite, pedinamenti, controllo sugli spostamenti o sulle visite...).

Subire violenza non è ammissibile per nessuna ragione. E’ importante quindi saper riconoscere le violenze e cercare aiuto per uscirne. I centri antiviolenza, che esistono in moltissime città d’Italia, gestiti da donne per aiutare le donne, rappresentano una risorsa importante. Tali centri sono un luogo dove trovare ascolto, sostegno e un aiuto concreto per uscire dalla violenza. Per molte donne il dialogo con le operatrici dei Centri e l’uscire dalla violenza sono sufficienti a superare anche i problemi psicologici. Per alcune donne, i professionisti della saluti, medici e psicologi, possono fornire un aiuto più specifico. E’ importante scegliere bene. Nella sezione “a chi rivolgersi” sono segnalati alcuni riferimenti utili riguardo ai luoghi dove cercare aiuto nella Provincia Autonoma di Trento.

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A disposizione per qualsiasi chiarimento o informazione:
Tel: 0461 493219
Mail: pariopportunita@provincia.tn.it