Salute e sostegno alla persona

Tratta

 

 

Il fenomeno della tratta di persone, per la molteplicità di forme e la dinamicità con cui si presenta e si è presentato in passato, si presta con difficoltà ad una identificazione univoca.
La tratta di persone (o di esseri umani) è un fenomeno che è ritornato all’attenzione della società civile, nelle sue diverse espressioni istituzionali e spontanee (Agenzie governative e non, laiche e religiose) rievocando la vicenda della schiavitù, fenomeno che si sperava ormai archiviato.
L’unica differenza sostanziale, per quale non si parla più di schiavitù ma di tratta, è che mentre le vittime della prima erano reclutate in forma coercitiva, le vittime della seconda vengono arruolate “volontariamente” facendo leva su bisogni vitali (sopravvivenza economica della famiglia, necessità di sottrarsi a persecuzioni politiche) e manipolazioni psicologiche (il benessere a portata di mano).
Attualmente le donne e i bambini soddisfano particolari esigenze che vanno dallo sfruttamento lavorativo (in fabbrica, nei campi, nei laboratori, nelle famiglie) a quello sessuale (prostituzione, pornografia, matrimoni forzati); adulti e bambini sono interessati da nuove forme di sfruttamento, quali accattonaggio e commercio di organi.

Il progetto CIF-Cinformi: lotta alla tratta.
 
Il Centro Italiano Femminile (Cif) di Trento, su incarico diretto del Cinformi, ha avviato un progetto che intende operare nell’ambito della lotta allo sfruttamento sessuale, al fine di individuare percorsi di uscita dalla prostituzione e di integrazione degli stranieri vittime della tratta a scopo di sfruttamento sessuale.
La tipologia di intervento proposta comprende servizi di:
- informazione e consulenza sociale e legale; 
- counseling, relazione di aiuto, empowerment; 
- offerta e/o risposta alla domanda di percorsi di uscita dalla prostituzione e quindi di affrancamento dalla violenza e dallo sfruttamento; 
- educazione all’accesso ai servizi del territorio ed accompagnamento agli stessi; 
- formazione.

Tutto ciò viene realizzato secondo le seguenti modalità: 

- Unità di Strada presente nelle zone di Rovereto e Cadino con cadenza settimanale; 
- Apertura di uno sportello di ascolto e consulenza (drop-in centre) a Rovereto, nei pressi della stazione ferroviaria aperto dal martedì al giovedì dalle 20.30 alle 23.30;
- presenza al Cinformi per consulenza sociale e legale dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 12.00; 
- preparazione in equipe dell’attività di supporto in strada e in drop-in; 
- approccio finalizzato ad instaurare una relazione d’aiuto individualizzata con possibilità di colloqui privati e/o invio allo sportello di ascolto; 
- consulenza legale e/o accompagnamenti legali offerti sulla strada e/o allo sportello di ascolto tramite colloqui individualizzati, workshop individuali e di gruppo; 
- possibilità di accompagnamenti legali da parte di un avvocato;
- conduzione di un monitoraggio a livello provinciale della consulenza legale offerta alle donne vittime di tratta;
- attivazione di un numero di cellulare e fisso segnalato all’utenza; 
- partecipazione al Coordinamento Provinciale con le realtà delle Unità di Strada, i Servizi Sociali, le strutture di accoglienza, i soggetti preposti all’inserimento lavorativo e gli sportelli informativi presenti sul territorio della provincia; 
- contatti con realtà provinciali, extra-provinciali e nazionali.

Il progetto si avvale della collaborazione di una mediatrice culturale nigeriana, in ordine all’ottimizzazione della comunicazione con i soggetti incontrati e alla comprensione degli elementi culturali di origine.

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A disposizione per qualsiasi chiarimento o informazione:
Tel: 0461 493219
Mail: pariopportunita@provincia.tn.it